Caccia di Moda: un percorso sulla donna e la caccia

Mondo Caccia
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La dea della caccia per eccellenza è una donna, raffigurata con l'arco pronto a scoccare la freccia, oppure la troviamo raffigurata negli splendidi foulard di Hermés. 
Diana sembra ci dica che la caccia ha bisogno delle donne. E in questi ultimi anni sono nati e si stanno sviluppando numerose associazioni e gruppi di donne seguaci dell'ars venandi, intesa come pratica che non appartiene esclusivamente all'uomo.

In Italia circa il 5% dei praticanti l'attività venatoria sono donne (secondo Adnkronos circa 30 mila nel 2013 )che vivono pienamente la propria passione. Un mondo affascinante e tutto da scoprire considerato il costante aumento delle cacciatrici, pronte a prendere d'assalto una delle ultime roccaforti tutte al maschile.
 
Al di là degli eventi pubblicitari, dei meeting, degli incontri ben organizzati, c'è un folto gruppo di sportive, amanti della natura che sono cresciute con la passione venatoria.
 
La realizzazione di un percorso di visita centrato sulla donna e la caccia è in linea con gli obiettivi della prossima edizione di MondoCaccia, orientati a valorizzare una pratica venatoria tradizionale e sostenibile. 

In particolare sarà proposta ai visitatori un'esposizione fotografica incentrata sull'evoluzione dell'abbigliamento femminile per la caccia e le attività all'aria aperta che, sempre più coinvolgono le donne.
 
Saranno realizzati incontri con cacciatrici in rappresentanza dei vari gruppi nazionali e sarà possibile incontrare gli addetti del settore che oggi producono abbigliamento femminile per la caccia e il tempo libero.
 
Il visitatore potrà terminare il percorso portandosi a casa un catalogo della mostra nel quale è raccolta sia la storia che le ultime tendenze del mercato.
 
Mostra curata da Carlo Romanelli e Barbara Biggi per Federazione Italiana della Caccia